70 ANNI DI CAMMINO E 20 ANNI DI ORATORIO
Nelle giornate del 4 e 6 giugno, la comunità di Montelupone ha vissuto un momento di straordinaria intensità e partecipazione, celebrando un doppio e storico traguardo: i 70 anni di cammino della propria realtà parrocchiale e i 20 anni dall'inaugurazione del nuovo Oratorio (avvenuta nel maggio 2006). Due anniversari importanti che hanno messo in luce il valore educativo, sociale e il successo intergenerazionale di una realtà che ha unito i "ragazzi di ieri" alle nuove generazioni.
L'intera macchina organizzativa degli eventi è stata curata e coordinata da coloro che sono cresciuti proprio all'interno dell'oratorio, che con dedizione e spirito di servizio hanno voluto omaggiare la propria storia e proiettarla verso il futuro. A fare gli onori di casa è stato il parroco, Don Giacomo Ippolito, che ha accolto i numerosi partecipanti e guidato i momenti salienti delle celebrazioni, culminate sabato 6 giugno alle ore 18:00 con la solenne Santa Messa. Al termine della funzione, si è tenuto lo svelamento di una targa per ricordare l'instancabile operato dei tre storici sacerdoti: Don Carlo Compagnucci (insediatosi 70 anni fa e rimasto in parrocchia per 42 anni), Don Pietro Spernanzoni e Don Quarto Mosca, figure centrali nello sviluppo dell'oratorio, delle società di volley e in particolare dei campeggi estivi, avviati nel 1968 ed oggi più che mai partecipati.
Il momento più significativo è stato il passaggio del testimone generazionale. Accanto alla preziosa presenza e testimonianza di Don Pietro Spernanzoni (viceparroco a Montelupone negli anni '70, in seguito chiamato in altre parrocchie e per alcuni anni anche vicario vescovile), l’evento ha dato ampio spazio ai racconti e agli aneddoti dei giovani di allora – oggi sessantenni e settantenni – pionieri delle prime attività e dei primi campeggi, e alle sensazioni provate dai giovanissimi che frequentano e animano i campi scuola odierni. Le testimonianze sono stati accompagnate da una rassegna di filmati dagli anni '60 a oggi e da un'articolata mostra fotografica inaugurata il 6 giugno presso la Sala Parrocchiale (struttura realizzata nel 1966), storico punto di riferimento per decenni di generazioni di giovani.
Tra le immagini, in molti hanno ritrovato i propri volti nei momenti indimenticabili del campeggio che, attraverso le passeggiate in montagna e nel verde della natura, i canti con la chitarra intorno al falò, i momenti di spiritualità e quelli di condivisione in cucina e nei servizi, hanno cementato amicizie e valori che hanno segnato in modo indelebile la propria vita. È stato anche rievocato, nell’ambito parrocchiale, il ruolo del Gruppo Giovani Montelupone (GGM) che, a cavallo tra gli anni '60 e i primi anni '70, sulla scia delle aperture del Concilio Vaticano II e dell'esempio di Don Lorenzo Milani ("I Care"), sensibilizzava la cittadinanza con bacheche e incontri, e impegnava concretamente i suoi stessi membri e la comunità su temi di grande rilievo come la solidarietà, la tutela dei lavoratori, la bassa scolarità, il problema del razzismo, le disuguaglianze sociali, l'obiezione di coscienza e la custodia della natura.
Questo doppio anniversario non è stato una semplice operazione nostalgia, ma ha saputo ricreare l’entusiasmo e gli stimoli per continuare a investire con vigore nella cura dell'oratorio e dei campeggi, offrendo una bussola di valori fondamentali per le generazioni di oggi e di domani.
sotto: materiale foto e video